Ordine Monastico Spirituale dei Monaci Ashrama

Ente Confessionale di religione e di culto

Ordine Monastico degli Ashrama
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Ordine Monastico Spirituale dei Monaci Ashrama

Ente Confessionale di religione e di culto

Dagli antichi rishi al giorno d’oggi Monaci Ashrama

Le Istituzioni create dall’uomo non hanno un valore assoluto per l’asceta.

Il rishi è l’ideale, il modello tramite il quale gli uomini possono godere di uno sviluppo spirituale..
Secondo la Taittirya Upanishad degli Yajur Veda, i vari tipi di rishi emersero dalla penitenza (tapas) suprema del più antico padre originario: Prajapati. Dalla sua carne emersero tre tipi di rishi: gli aruna, i ketu e i vatarasana. Dalle sue unghie vennero i vaikhanasa e dai suoi capelli emersero i valakhilya. Le principali caratteristiche di questi rishi erano:
– La rinuncia al mondo come il re Vishvamitra.
-La pratica di severe tapas come Vasishtha.
-La celebrazione del sacro homa come Vyasa.
I rishi erano spesso accompagnati, nella loro vita di rinuncia, dalle moglie e anche da figli e figlie..
In altri casi i rishi, secondo la tradizione Gandarva prendevano moglie e formavano famiglie. Occasionalmente ritornavano alla vita nell’ambito sociale. Il risultato dei loro tapas e austerità era un formidabile controllo su tutte le forme della natura, l’acquisizione di doni dagli dei e l’ottenimento dell’estasi spirituale. Dopo l’epoca della cultura degli antichi rishi, per millenni il celibato diventa il primo elemento dell’ascetismo hindù.
Successivamente questa lunga tradizione di celibato, in molti casi, iniziò a mutare, questo avvenne prima del decimo secolo dell’era cristiana, epoca di Svetaketu Rashaba. Agli uomini che erano stati sposati era permesso ancora di entrare negli Ordini religiosi e dall’XI secolo i capi dei centri religiosi fondati da Ramanuja non avevano più l’obbligo di osservare il celibato.
L’Ordine degli Ashrama consente il matrimonio, la donna è riconosciuta compagna di vita e della conoscenza, ma sta al Monaco Ashrama decidere la sua vita. Sua Santità dice che, tutte e due le classi hanno il suo Pro ed il suo contro nel percorso spirituale, nel senso che ci sono monaci sposati che hanno raggiunto la liberazione, al contrario di quelli non sposati, cosa importante e saper conciliare la via spirituale con quella da sposato..
Il monaco Ashrama non perde la sua umanità, hanno combattuto, condotte guerre o vissuto in tranquilli eremi con mogli e figli. Quello che possedevano era quell’elevazione spirituale che dava loro la totale consapevolezza in qualsiasi azione della vita.
Il monaco Ashrama supera i limiti della maya o le illusioni del mondo temporale per agire nel vero mondo del sé.
Nell’agire nel mondo, alcuni Monaci yoghi hanno applicato il karma Yoga anche nella vita e nelle riforme sociali. Alcuni dei più grandi nomi della storia indiana appartengano a yogi e vedantin. Nel XVII secolo Ramdas organizzò gli asceti in un movimento socio -politico. Solamente nel Maharastra fondò quattordici centri monastici che opposero una resistenza organizzata contro gli invasori musulmani. In almeno due occasioni, i sadhu dell’India insorsero in una rivolta militante per salvare l’India dagli oppressori nemici.
Oggi l’Ordine Monastico Spirituale dei Monaci Ashrama è soprattutto diretto verso il lavoro sociale educativo, di formazione spirituale Monastica e religiosa con istituzioni ben definite e attività umanitarie a favore di sofferenti e bisognosi come anche di coloro che cercano sia una spiritualità, sia una guida spirituale.

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