Ordine Monastico Spirituale dei Monaci Ashrama

Ente Confessionale di religione e di culto

Ordine Monastico degli Ashrama
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Studio Monastico

Il vivere una vita dedicata alla ricerca spirituale attraverso lo studio Monastico dei testi sacri e la pratica della Sadhana è una esigenza che accompagna l’uomo sin dalle origini. Nell’uomo vi sono due tendenze opposte: vivere e sperimentare tutte le esperienze del mondo fenomenico e l’altra invece di trascendere per realizzare esperienze mistiche. Ovviamente, in alcuni uomini prevale la prima forza, in altri la seconda.

In tutti i popoli l’ascetismo e la ricerca spirituale hanno avuto una connotazione ben precisa organizzandosi anche in strutture ben integrate nella società stessa. Quindi è riconosciuto il bisogno di ricerca che muove alcuni uomini a sperimentare una cosiddetta “vita spirituale”. Nonostante per fortuna nella nostra società, assorbita dalla frenesia del consumismo, vi sia una tacita tolleranza verso l’asceta, il religioso e il ricercatore, nascono spesso “incomprensioni” al contrario dell’India in cui l’asceta è visto con grande rispetto.

Innanzitutto bisogna considerare che l’istinto dell’animale sociale, l’istinto di procreazione e di salvaguardia della specie è molto forte nell’uomo ed è quello che ovviamente sostiene l’organizzazione sociale, mentre il bisogno di rivolgersi a Dio va esattamente nella direzione opposta. Infatti quando un uomo sente l’esigenza di una vita rivolta al Divino normalmente si allontana dai vincoli che p!§ lo legano al mondo: il frate, il monaco buddhista, l’asceta sufi o induista. Il religioso di tutte le religioni si allontana dai legami della vita sociale per poi, a volte, rientrare con un nuovo ruolo, più impersonale attraverso cui il suo lavoro e le sue forze vengono rivolte verso gli altri senza più intenti egoistici. Cade il rapporto personale “dare-avere” ed il suo amore, i suoi affetti sono diretti al Divino nella forma di altri esseri, sono diretti ad uno scopo e un ideale che lo porteranno al suo incontro con Dio.

Che cosa si mette in gioco nello studente negli studi Monastici dell’Ordine Ashrama? E che cosa cambia nella vita di un uomo dopo tale scelta? Cambia la maniera di direzionare la forza più grande dell’essere umano: l’amore. Perché sicuramente nei nostri Ashram vi è amore, vi è fratellanza, amicizia, vi è affettività. Lo studio monastico dell’Ordine Monastico degli Ashrama comprende uno studio molto profondo ma soprattutto è un percorso di Sadhana da Aspirantato fino ad arrivare a Monaco Ashrama o a Monaco Ashramacharya, l’ultimo aspetto di monaco dove il voto non si può più sciogliere.

Il percorso di studio Monastico Spirituale sia laico che religioso non comporta al Novizio o al Professo o allo studente laico dei sacrifici senza vivere una vita attiva, piena, armoniosa, integrata con il mondo e con il nostro essere più profondo, circondata da molto amore e non si trovano difficoltà insormontabili in tutto ciò, anzi le difficoltà molto spesso le abbiamo lasciate alle spalle nella nostra vita “civile”.

Ma vi è una domanda che a questo punto può diventare inquietante : come si concilia l’amore e l’affettività con la vita monacale? Nel nostro Ashram quale Collegio Monastico degli Ashrama, per prima cosa si sperimenta l’amore, quello più semplice, è l’amore fraterno, quello verso chi condivide con te ogni passo, che ti cammina vicino e condivide con te il più grande ideale. Questo amore riscalda molto, dà forza nei momenti di scoraggiamento , esalta i momenti migliori; i successi si ampliano della gioia di tutti e le difficoltà vengono divise in molti cuori alleviandone la fatica. Il rapporto con i “confratelli”, e studenti laici è un rapporto lungamente superiore a tutti quelli che vi sono nella vita sociale, non esiste il legame di sangue, ma di ideale, che unisce molto più profondamente, non esistono aspettative reciproche , quindi franchezza, verità, stima e comprensione prendono posto a invidie, egoismi, ricatti e ripicche. Anche se vi possono essere piccoli scontri personali, la forza dell’ideale vince sempre e sostiene qualsiasi difficoltà. Un altro rapporto nuovo di amore e affettività è quello nei confronti dell’ambiente, la casa o l’Ashram che non appartiene a nessuno, è di tutti, quindi si ama e si rispetta molto di più. Tutti gli esseri che per un’ora o una vita fanno parte dell’Ashram, sono fonte di amore e come la natura che circonda il collegio evocano Dio in tutte le sue espressioni: il sole, la pioggia, il vento e la neve ricordano il gioco degli elementi.

Nel caso specifico nello studio Monastico, del nostro Collegio del nostro Ordine Monastico degli Ashrama, si crea un amore che culmina nella “sublimazione più sublime”; il rapporto d’amore tra maestro spirituale e discepolo. Questa è una peculiarità della nostra cultura che ne deriva da una tradizione Orientale.

Tutta la via di Dhyana è la forma del guru, tutta la via della puja è nei piedi del guru, tutti i mantra sono nelle parole del guru e la radice della liberazione è nella grazia del guru. K.T12.13

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